h24 coi miei cani e le mie gatte

Lavorando da casa ho il privilegio di vivere i miei 4 pelosi 24 ore al giorno e quindi di osservare i loro comportamenti fra di loro, imparare il loro modo di comunicare;
e si scoprono dinamiche inaspettate!
Ho scoperto che la mia Astra ‘dice le bugie’ ad Elliott : se Elliott è vicino a me per elemosinare coccole, Astra finge spudoratamente di inseguire qualcosa sicura che lui si unirà alla fantomatica caccia allontanandosi da me.
Del resto Astra è una femmina adulta, Elliott è un esuberante giovane maschio … non c’è storia 🙂
C’è un continuo gioco di sguardi fra quei due che sto iniziando a capire ed è un bene perchè comunicano allo stesso modo con me;
Capitava spesso che Astra si avvicinasse a me mentre lavoravo al pc, mi guardasse dritto negli occhi con un lievissimo cenno e poi si incamminasse verso il cortile; tutte le volte che provavo a seguirla, notavo che c’era qualcosa; a volte Elliott aveva fatto un buco in giardino, altre volte c’era un cacca in cortile da raccogliere; ho iniziato a fare attenzione e ho scoperto che Astra, non appena fa la caccotta, viene a chiamarmi! Stessa cosa se Elliott fa qualcosa che secondo lei è strano.
Astra comunica veramente moltissimo e soprattutto con lo sguardo.
Elliott invece vocalizza di più … un giorno abbaiava in modo strano, diversamente da quando passa qualcuno troppo vicino al cancello, sono uscita e ho visto che era allarmato dalla presenza di un corvo, non ci sono corvi da noi, e forse anche per Elliott è apparsa una cosa strana … che lo intimoriva.
Qualche giorno fa stesso abbaio … esco … abbaiava ad un ragno e questa mattina ad un grosso insetto nero che si nutriva ronzando rumorosamente nei miei fiori.
Anche le due gatte comunicano diversamente : Ambra quando vuole qualcosa si strofina, cammina sulla tastiera, ti porta allo sfinimento ma in modo gentile; la Cleo invece, se ha fame e non le piace quello che le ho messo a disposizione, inizia a buttare in terra tutto quello che trova sui mobili; quattro pelosi tutti amabili in modi diversi, soprattutto quando dormono 🙂 🙂 🙂


Ma quanto è vero …

Un giorno Angelo Vaira, fondatore della scuola Think Dog, ma per me molto di più … per me è una specie di Guru, una persona speciale, la persona che vorrei tanto essere, uno di quelli che quando parlano ti arrivano dentro, potrebbe parlare in una lingua aliena che non mi stancherei mai di ascoltarlo …
vabbè dicevo (quando parlo di Vaira non posso fare a meno di divagare) una volta questo uomo meraviglioso, disse una cosa, tra le altre, che, nella sua semplicità e veridicità non dimenticherò mai;
all’interno di un discorso in cui parlava della necessità di permettere ai nostri cani di essere loro stessi, di esprimere la loro natura, disse che, quando chiedeva ai ‘proprietari’ di cani cosa ricordassero con maggior nostalgia dei cani che avevano ‘perso’, tutti riportavano episodi in
cui il caro animale si era comportato in modo spontaneo, magari anche non proprio in linea a quanto il proprietario gli aveva insegnato, sì insomma le cose che si trovavano a raccontare, il più delle volte erano ‘marachelle’ 🙂
Ho pensato allora a cosa ricordo io in genere con un sorriso dei miei amati che non ci sono più … ed è proprio così!
Quante volte pensiamo a quando il nostro piccolo Red morse una ragazzina! si proprio così!
Era una ragazzina un pò ‘vivace’ e ‘maschiaccia’, che tra l’altro poi è diventata una bella ragazza e credo anche una brava persona, non la conosco ma sono sicura che sia così; ai tempi si divertiva a fare i dispetti al mio cane quando passava di fianco al cancello, lo stuzzicava, aveva anche provato ad afferrarlo, lui non la poteva vedere;
un giorno mio marito era nel viale a spalare la neve, ne era venuta tanta che non era neanche riuscito a spostare l’auto per andare a lavorare; con lui c’era il piccolo Red, un meticcio Jack Russel che si divertiva in mezzo alla neve;
proprio in quel momento passò la ragazzina, Red la lasciò passare ignorandola ma poi la rincorse e la addentò nel sedere! non strappò neanche i jeans, ma fu per lui un gesto così liberatorio! e questo era il mio Red! nessuno di noi si è sentito di sgridarlo, sarebbe stato come rifiutarlo.
E quando parliamo della Kora, il nostro pastore tedesco, non possiamo fare a meno di ricordare, con un sorriso, tutte le volte che sradicava dal giardino le rose di mia madre, le toglieva afferrandole dal gambo e le poggiava in mezzo al cortile, e noi di corsa a reinterrarle prima che mia madre se ne accorgesse 🙂
le rose non ce la fecero … ma del resto ho imparato che con certi cani devi scegliere, o il giardino o il cane.

Il tuo cane, un viaggio bellissimo

Spesso si sceglie un cane per l’aspetto, senza informarsi prima delle caratteristiche specifiche di quella razza o del mix di razze del cane stesso; a volte addiritura per moda, i cani ‘alla moda’ riempiono i canili; molto presto, infatti, il cane adottato o acquistato, si presenterà per quello che è … e magari a voi era piaciuto il Beagle tanto carino, o il Jack Russel per la sua taglia contenuta e quell’aspetto furbetto ma tanto dolce; solo che il Beagle o il Jack Russel si stancheranno presto di farsi coccolare sul divano e inizieranno a sentire la necessità di esprimere la loro natura di cani da caccia, avranno bisogno di esplorare e correre inseguendo una traccia o una preda; anche il Border Collie, così elegante e vivace … ad un certo punto non gli basterà più rincorrere una pallina; per non parlare di quelli potenzialmente pericolosi, se non per gli umani, per gli altri cani; c’è stata, e forse c’è ancora, la moda dei Lupi Cecoslovacchi; meravigliosi! e poi che sensazione portare a spasso un ‘quasi lupo’! finchè non sarà lui a portare a spasso voi.
A quel punto si cercheranno addestratori in grado di far diventare il cane come lo vorreste … ma se anche l’impresa riuscisse, sarà felice quel cane?
La cosa migliore sarebbe quella di informarsi del suo carattere prima di accogliere un cane ma, a volte, scatta la scintilla così, inaspettatamente, verso due occhioni che vi entrano dentro; in quel caso allora bisognerebbe farsi aiutare da educatori esperti che vi mostrino quante cose bellissime il vostro cane sa fare, e vi accompagnino alla scoperta del Suo mondo, e scoprirete
che sarà un viaggio bellissimo assieme ad un compagno che avrà tanto da insegnarvi.

I nostri cani in questi giorni di quarantena …

Come glielo spiego ad un mix Border Collie (più border che collie) di due anni che non possiamo fare lunghe passeggiate nei prati?
come glielo spiego che non può correre libero nei boschi?
come faccio a fargli capire che è solo un periodo se neanche io so quanto durerà?
come posso far capire ad Astra che deve fare i suoi bisogni per strada invece che in un prato?
certo è ancora più difficile per chi ha dei bambini, lo so benissimo, ma loro almeno possono sfogarsi, la gente li capisce, mentre se solo io accenno a questa mia sofferenza vengo guardata male, compatita perchè sono solo cani.
A volte sembra che amare i cani, sentirsi responsabili della loro serenità, sia una cosa sbagliata, da fanatici; invece per me ha un gran peso e soffro molto nel non poterli rendere felici sempre, tutti i giorni; è sbagliato? per me no perchè amare non è mai sbagliato.
quando dico loro “bene ora dobbiamo tornare a casa” e incrocio i loro sguardi stupiti, cosa staranno pensando? che d’ora in poi sarà sempre così? che sono impazzita? perchè questo dicono i loro occhi.
Poi penso a tutti quei cani che passano la loro vita in un cortile, sempre gli stessi colori, odori, senza fare mai nuove esperienze …
povere anime … ecco in questi giorni, settimane, mesi? i miei cani sono due povere anime che continuano ad amarmi perchè sono cani,
programmati per amare incondizionatamente.

Meno male che ci siete

Ieri è arrivato un pacco, di solito i prodotti per i miei cani e le mie gatte arrivano col corriere

ormai Astra ed Elliott lo sanno e si creno tante aspettativa, tanto che l’apertura dello scatolone

è sempre una festa.

Naturalmente l’apertura avviene lentamente mentre osservo le espressioni dei miei cani impazienti, Elliott ancor più di Astra, lei è più posata e attende con più compostezza; Elliott è il classico maschiaccio che si fa strada a spintoni e vuole fare lui, “che di sicuro ci riesce prima”! 🙂

Quando finalmente ho aperto il pacco, Elliott è quasi svenuto alla vista di tante leccornie! un enorme scatolone pieno dei suoi snack preferiti! il paradiso! non lo si teneva più, tutto il muso immerso ad odorare quel ben di Dio!

Astra invece ha notato che, nascosta fra tutte quelle buste profumate di buono, c’era una pallina! allora con la sua eleganza si è avvicinata, estratto la SUA pallina nuova ed è corsa in giardino a godersi, forse solo per qualche minuto, perchè poi il fratellino gliela ruberà, il suo nuovo gioco.

Non si può non amarli 🙂

Italiani nei giorni del covid 19

Ho portato fuori i miei cani, sì proprio così ho due cani e due volte al giorno, da sempre, porto fuori i miei cani; ora esco con un pò di ansia, ho la mia autocertificazione, cerco i posti meno frequentati ma esco con ansia; la raccomandazione di stare a casa per me ha un peso, un valore, e cerco di comportarmi al meglio.

Oggi pomeriggio era quasi impossibile evitare gente; quando si hanno dei cani e li si porta in giro in passeggiata, si finisce per conoscere tutti i cani della zona, spesso anche i loro nomi; i nome dei proprietari no, ma quelli dei cani si.

Oggi ho incontrato cani che non avevo mai visto, persone che non conosco e non ho mai visto in giro, tanto meno con cani al guinzaglio … assembramenti di 4 0 5 persone attorno ad un amorevole cucciolo (ma l’avete comprato ieri?!!!)

Oggi siamo dovuti tornare indietro, nessuno dei nostri angolini “segreti” era praticabile, persino il parco era pieno di gente; e non è per la bella stagione, perchè un inverno non c’è mai stato …

Forse avrebbero dovuto obbligarci ad uscire per farci stare in casa? sono sconfortata.

Poi vedo le bandiere Italiane fuori dai balconi, gli striscioni colorati dipinti dai bambini con scritto “ce la faremo”, vedo video di gente al balcone che applaude e che canta e capisco che gli Italiani siamo questi; siamo quelli che nel bisogno non si tirano indietro, quelli che lottano in prima linea perchè tutto finisca bene, quelli che aiuteranno anche i paesi che ci hanno criticati e derisi;

Si, siamo un pò indisciplinati, a volte, ma siamo il popolo migliore del mondo che vive nella nazione più bella del mondo e quindi “andrà tutto bene”.

Quando un cane ci lascia …

Sarà che è lunedì ma oggi ho ispirazioni tristi, ma anche il fatto di perdere un cane fa parte del loro essere, perché purtroppo hanno una vita più corta della nostra, troppo corta in verità.

Nel 2011 in casa con noi vivevano due cani, uno aveva già 16 anni, l’altra ne aveva 9

A marzo se ne è andato il vecchietto, è stata una gran perdita perché era come se ci fosse sempre stato e ci sarebbe stato per sempre … si è spento e ci ha lasciati.

Non si è mai completamente pronti ma ci se ne fa una ragione quando ti lasciano a quell’età, poi la presenza dell’altro cane ha aiutato a superare il lutto.

A dicembre viene riscontrato un tumore alla femmina di 9 anni e mezzo, era il 22 dicembre, l’intervento la prenotazione della biopsia del tumore asportato … ricordo che dissi al veterinario che gli esiti li volevo sapere dopo le feste natalizie perché avevo sentito che era la fine, ma volevo ancora qualche giorno sereno visto che, tra l’altro, la cagnolona era fisicamente in formissima.

Il 23 dicembre la visita di controllo per l’intervento subito, la visita è ok e possiamo anche fermarci in uno sgambamento per farla muovere un po’.

Qualche minuto e Kora cade a terra in preda alle convulsioni, in quel momento ho sentito come qualcosa che si rompeva dentro di me, la corsa dal veterinario … ictus ….

Non si è più ripresa, è rimasta ricoverata tutta la notte e tutta la vigilia di Natale, il 25 l’abbiamo presa a casa per provare a farle sentire le nostre voci, il suo ambiente … ma niente, il 27/12 ci ha lasciato …

E’ stata una cosa così improvvisa che ci ha straziati …

Tra l’altro Kora era un cane un po’ particolare da gestire, sicuramente per la nostra inesperienza, non la si poteva portare ovunque in sicurezza perché non amava i bambini ed era molto protettiva nei miei confronti, per cui negli anni in cui è stata con noi abbiamo avuto diversi limiti negli spostamenti o nelle vacanze … ma era la nostra Kora …

Quando morì decidemmo di non prendere un altro cane per un po’, di provare la “libertà” di chi non ha animali …

In effetti potevamo andare ovunque senza pensieri, la casa era super pulita, prendemmo persino due gatti, cosa che non mi sarei mai attentata a fare quando c’era la Kora, e io amo molto anche i gatti …

Ma questa casa pulita, senza peli ovunque, senza le impronte infangate che lasciava al rientro dalle passeggiate … era un incubo … non era più casa mia.

Nel frattempo al canile dove facevo e faccio tutt’ora volontariato era entrata una pastorina meravigliosa … ma era presto, non mi attentavo neanche a pensarci; quando la pastorina fu adottata invece di essere felice fui presa dalla tristezza …

Una domenica, qualche settimana dopo, arrivai i canile e …. La pastorina era rientrata!!!! A quel punto le dissi “Astra, tu ora vieni a casa con me!” era fine febbraio 2012, due mesi senza cani.

Così ora ho di nuovo peli in giro, di cani e di gatti, però Astra è socievolissima, possiamo andare con lei ovunque, adora i bambini e prendere quante più coccole da chiunque incontriamo; probabilmente anche noi ci siamo fatti una certa esperienza e siamo riusciti a gestire al meglio il nostro rapporto con lei;

A luglio 2018 poi abbiamo adottato anche Elliott, un simil border collie, più border che collie 😉 che era stato raccolto assieme ai suoi due fratellini vagante nella periferia di Roma;

Ma vorrei anche dire, a tutti quelli che hanno perso un cane, di non fare l’errore di non prendere più altri cani perché “si soffre troppo quando ci lasciano” , non fatelo, ci sono tanti cani che vorrebbero amarvi tanto come mi vi ha amati quello che vi ha lasciati.

E adottiamo, svuotiamo i canili, sono pieni di angeli che sanno solo amare.

Ps. Astra mi ha aiutato tantissimo a superare il lutto ma non ho più addobbato la casa nel periodo natalizio e, anzi, quel periodo è per me il più brutto dell’anno.

Kora e Red (la foto è stata scansionata da una foto non digitale)

TRANQUILLI COL GPS

I nostri cani hanno bisogno di fare anche i cani, di correre liberi, esplorare, sperimentare le loro competenze;

Io i miei li libero in posti sicuri, lontani dalle strade, magari lungo un torrente o in un bel bosco, e li vedo letteralmente ridere felici;

Ma sono anche molto apprensiva e quando si allontanano uscendo dalla mia vista divento ansiosa, anche se, in verità, sono sempre tornati entro qualche minuto … ma quei minuti possono sembrare ore! E tutti i pensieri che vengono in mente! “se si fosse fatto male?”, “se non fosse in grado di tornare?” “se, se, se …”

Li ho allora dotati di GPS, e questo mi rende molto più tranquilla perchè posso sempre andarli a cercare.

Personalmente ho provato due marche di GPS : il primo che ho usato è stato il Kippy, e lo uso tutt’ora per Astra; per Elliott invece ho preso il Tractive.

In base alla mia esperienza posso dire che :

il Kippy ha un aggancio più sicuro rispetto al Tractive nella versione che ho acquistato io circa due anni fa (2018), ma ho letto che Tractive ha cercato di rendere più sicuro l’aggancio, che inizialmente non poteva funzionare; io al Tractive di Elliott ho dovuto apportare delle modifiche per poterlo usare;

Entrambi funzionano con una sim integrata che devo dire prende il segnale abbastanza bene e una App che si installa facilmente sul cellulare ed è ben fatta e molto intuitiva; Una volta acquistato il Gps è necessario scegliere un piano di abbonamento fra diversi proposti, ma non si tratta di spese eccessive, vista la posta in gioco, la nostra tranquillità! 😉

La differenza importante che mi ha fatto acquistare un Tractive per il mio maschietto, quando già usavo il Kippy per la femmina è stato il fattore permeabilità : il Kippy resiste alla pioggia ma non ai bagni e alle immersioni che fa quella “nutria” di Elliott, il Tractive invece posso garantire che è perfettamente impermeabile, a prova di pesce 🙂

Il Tractive ha anche un altro pregio, si può accendere e spegnere senza sganciarlo dal collare o dalla pettorina, mentre il Kippy ha il pulsante di accensione posizionato in modo che è necessario sempre sganciarlo.

Entrambi si ricaricano con un cavetto USB.

Per qualsiasi informazione che riguarda la mia esperienza con questi due GPS scrivi pure nei commenti, sarò felice di rispondere.

Aggiornamento febbraio 2020: ho scoperto che ora anche il kippy ha il modello resistente all’acqua 🙂