Che fine hanno fatto i cani di Striscia la Notizia? Dal canile a così

Di Teresa Franco

Striscia la Notizia 2020 ha un nuovo cane di nome Chia ma che fine hanno fatto i cani precedenti? Ecco le notizie su di loro, dal canile a una nuova vita.

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Fake, uno dei cani di Striscia la Notizia (Foto Instagram)

Dal 1993 sul bancone di Striscia la notizia sono arrivati diversi cani. La redazione ha raccontato che una persona contattata diversi canili in Italia per trovare un cucciolo e poi per tutta la stagione un addestratore se ne prende cura.

Noi ci siamo chiesti qual è stato il destino di questi cagnolini dopo la trasmissione e insieme a noi anche molti spettatori. Il programma ha deciso di raccontare come è cambiata la vita di queste mascotte.

Che fine hanno fatto i cani di Striscia dal 2019 al 2011, dal canile alla nuova vita di ogni cane

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Castagna – Striscia la Notizia 2011

Castagna era stata scelta da un canile di Manduria, in Puglia, nel 2011, sotto la conduzione di Salvo Ficarra e Valentino Picone. La cucciola è stata adottata proprio da uno dei due conduttori, Ficarra. La cagnetta vive ora a Palermo e va d’accordo non solo con gli altri cani ma anche con gli altri gatti. Castagna non ama la solitudine e vorrebbe giocare tutto il giorno. Inoltre ha una particolare attitudine verso le ambulanze: ulula appena ne sente una, svegliando i malcapitati vicini.

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Nebbia – Striscia la Notizia 2012

Il ritrovamento di Nebbia dà i brividi: era in una cesta con altri due cuccioli ricoperti di benzina, a Caserta. A Striscia è arrivato nel 2012, sotto la conduzione di Ficarra e Picone. La sua nuova padrona ha raccontato che ama le coccole, che è un cane buono e che è iperprotettivo da quando lei ha avuto due bambini. Nebbia ama correre: per fortuna, dato che ama molto anche mangiare.

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Imu – Striscia la Notizia 2015

Imu ha partecipato a Striscia nel 2015. Era stato trovato vicino a un fiume a Paduli, in provincia di Benevento. Ora ha una nuova famiglia che lo definisce buono e ubbidiente. Imu fa anche la guardia anche se in realtà non è molto coraggioso. Vive al mare e fa molte vacanze, in campagna e nelle splendide montagne del Trentino. Si diverte anche a passeggiare e correre. Una vita invidiabile!

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Susi – Striscia la Notizia 2015

Susi, diminutivo di Susanna, ha partecipato sempre nel 2015. Era stata abbandonata da un uomo in un canile di Brindisi. La sua nuova famiglia di Pagazzano, in provincia di Bergamo, l’ha subito adottata dopo il programma. Susi è un cane socievole con gli altri cani, ama giocare e ama i bambini, soprattutto Filippo, che vive in casa con lei. Vive all’aria aperta, in giardino, e il suo padrone la porta a fare lunghe passeggiate. La sera Susi dorme in casa perché…ha paura del buio!

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Leopolda – Striscia la Notizia 2016

Leopolda dallo studio di Striscia, dove è arrivata nel 2016, non ha dovuto fare molta strada per trovare una nuova famiglia. Vive infatti a Cologno Monzese. Per la sua nuova famiglia è stata un balsamo: Leopolda è stata adottata dopo un lutto. I suoi padroni la descrivono come ubbidiente, educata e amorevole con tutti ma con ciascuno in modo diverso. Ha un solo difetto: tira molto la sua padrona durante le passeggiate!

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Donald – Striscia la Notizia 2017

Donald ha partecipato a Striscia nel 2017, con Ficarra e Picone. La sua nuova famiglia è di Palazzolo Milanese. Ama molto i bambini, soprattutto i più piccoli, con i quali è molto delicato, e il suo padroncino. Donald è un cane dolce, anche se all’inizio era un po’ spaventato e, nonostante capisca le intenzioni degli adulti, è ancora un po’ diffidente. Ama mangiare molto e dormire fino a tardi. All’inizio ha fatto un po’ di danni in casa ma ora è tranquillo, anche in presenza del gatto.

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Fake – Striscia la Notizia 2019

Il vispo e travolgente Fake è arrivato lo scorso anno a Striscia, nel 2019, da Taranto. Con lo stesso nome che aveva nel canile, Ragù, ora vive a Prato in una casa con il giardino. Dà la sveglia a suon di baci alla sua padrona per farla alzare ed andare a correre. Dopo la doccia non ama molto il phon. Nonostante il nome, Ragù ama molto le verdure, soprattutto l’insalata iceberg, e la frutta. Il cagnolino è un grande fan dei cartoni animati e rimprovera abbaiando la padrona quando non accende il canale giusto, ma rimane comunque un fan di Striscia la Notizia.

Per conoscere la nuova arrivata di quest’anno e per altre informazioni vi lasciamo il nostro articolo Cane Striscia la Notizia 2020: razza, nome e notizie sui cani precedenti.

Fonte : https://www.amoreaquattrozampe.it/news/fine-fatto-cani-striscia-la-notizia/54924/

Cuccioli di orso in cerchio mano per mano: l’attimo ripreso da un fotografo

Di Benedicta Felice

Il girotondo degli orsi, la fantastica scena catturata da un fotografo in Finlandia. Stupore e bellezza si fondono in una cornice da fiaba

La scena fiabesca (Foto Instagram)
La scena fiabesca (Foto Instagram Valtteri Mulkahainen)

Catturare alcuni attimi non è semplice, specialmente quando si tratta di animali. Il fotografo Valtteri Mulkahainen è riuscito nell’impresa, immortalando le immagini di un gruppo di cuccioli di orso disposti a cerchio mentre fanno il girotondo. Il professionista ha afferrato il momento durante un viaggio in Finlandia orientale per lavoro. Giunto sul posto, si è imbattuto in una scena da sogno: una mamma e i suoi tre cuccioli si stavano rilassando intorno all’albero. Nulla di strano, potrebbe sembrare, se non fosse per l’inaspettato gesto compiuto dai piccoli animali. All’improvviso, si sono disposti a cerchio ed hanno cominciato a fare il girotondo, danzando.

Fonte : https://www.amoreaquattrozampe.it/news/il-girotondo-degli-orsi/57567/

Allergia ai gatti, la nuova cura per umani nella ciotola di micio

Di Chiara Burriello

Una ricerca americana sta testando del cibo per gatti innocuo per i felini, che potrebbe rappresentare una nuova frontiera nella cura all’allergia ai gatti di cui soffrono gli umani.

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Allergia ai gatti, probabile cura nel cibo (Foto Pixabay)

Ci sono tantissimi amanti dei gatti sparsi in tutto il mondo che non hanno la possibilità di coccolare il loro amico felino quanto vorrebbero, a causa di una fastidiosa allergia ai gatti per la quale non c’è ancora una cura definitiva. Non bisogna però perdere le speranze, visto che gli scienziati sono continuamente impegnati nel loro lavoro di ricerca per provare a risolvere un problema molto diffuso nella popolazione mondiale.

Ad oggi, chi soffre di allergia al pelo di gatto è costretto a rinunciare ad adottare un felino domestico o, in alternativa, a sottoporsi a continue cure a base di antistaminici: ma siamo davvero sicuri che non esistano altri modi per risolvere il problema e aiutare gattari e gattare allergici di tutto il mondo a vivere in tutta serenità il loro amore per gli amici a quattro zampe?

In questo articolo troverete le principali soluzioni proposte dagli scienziati come cura all’allergia ai gatti con un approfondimento sulle ultime scoperte riguardanti una terapia sotto forma di cibo per i nostri amici felini.

Allergia ai gatti: la cura potrebbe essere più vicina del previsto

Ci sarebbero nuove opzioni dietro l’angolo per i proprietari allergici dei gatti di tutto il mondo: le nuove tecnologie basate sugli studi della genetica potrebbero portare alla formulazione di uno speciale cibo per gatti in grado di eliminare gli allergeni più diffusi nei nostri amici felini domestici, causa di innumerevoli starnuti per un numero davvero considerevole di adulti e bambini a livello mondiale.

L’allergene prodotto dai gatti è una proteina nota come Fel d1. Incredibilmente piccolo e leggero, risulta essere facilmente trasportabile nell’aria: per questo motivo, è facile che si depositi su tessuti e superfici di ogni genere, causando attacchi di allergia anche in assenza di un gatto nel luogo in questione. Tutti i gatti producono Fel d1, anche se in quantità differente: per questo motivo, non esiste un gatto totalmente anallergenico, anche se alcune razze feline sono più adatte a chi soffre di allergia rispetto ad altre.

Trattamenti disponibili contro l’allergia al pelo di gatto

Ad oggi, non è perfettamente chiaro quale sia la funzione specifica della proteina Fel d1 nell’organismo dei gatti, ma ci sono alcune caratteristiche dell’allergene che sono già note al mondo della ricerca scientifica: ad esempio, che è collegata agli ormoni maschili, tanto da essere maggiormente presente negli esemplari di gatti maschi non sterilizzati.

Le scarse informazioni disponibili sull’allergene e sulla sua funzione rendono difficile ancora oggi l’identificazione di una cura definitiva, tuttavia al momento siamo in grado di affrontare i sintomi di allergia ai gatti con una terapia di desensibilizzazione (o immunoterapia) a base di farmaci antistaminici che tuttavia non curano la causa scatenante, ossia l’allergia vera e propria.

Ma è possibile migliorare l’attuale immunoterapia? Secondo gli scienziati sì, ed è proprio per questo che i ricercatori stanno lavorando per conoscere meglio l’allergene specifico prodotto dai gatti e per studiare le reazioni del sistema immunitario umano all’interazione con esso.

Si può curare l’allergia con il cibo per gatti?

La maggior concentrazione di Fel d1 si trova nella saliva del gatto, per cui un gruppo di ricercatori di Nestlé Purina sta testando un particolare cibo per gatti contenente un anticorpo specifico che si lega alla proteina della saliva di micio mentre quest’ultimo mangia. L’anticorpo è in grado di “mascherare” l’allergene, rendendolo irriconoscibile per il sistema immunitario umano: ovviamente, non è in grado di incidere direttamente sulla produzione di Fel d1 di micio.

L’immunologo Ebenezer Satyaraj, a capo della squadra di scienziati che sta portando avanti la ricerca, ha infatti dichiarato che l’intero studio si basa su una convinzione ben precisa: “Non volevamo interrompere la produzione di Fel d1, perché al momento non è chiaro quale ruolo abbia nel gatto”.

Ad oggi, il cibo speciale antiallergico è stato sperimentato su 105 gatti per un periodo di 10 settimane e i risultati sono decisamente incoraggianti: l’alimento è in grado di ridurre la quantità di allergene attivo sul pelo dei gatti di circa la metà, una diminuzione sufficiente a dare sollievo a chi soffre di allergia ai gatti di livello da lieve a moderato. Nulla da fare, al momento, per chi soffre di allergie gravi o asma: l’organismo non sarebbe in grado di tollerare alcuna quantità di Fel d1 senza scatenare dei sintomi.

Fonte : https://www.amoreaquattrozampe.it/news/allergia-gatti-cura-cibo/58708/